Brutti, sporchi e cattivi. I poteri forti dietro le lobby

By Set 10, 2018News

Lobby e democrazia non vanno d’accordo. Le lobby incarnano i poteri forti che lavorano per influenzare i governi. Corruzione, mazzette e attività di lobbying vanno di pari passo. Società di lobbying o agenzia di public affairs che sia, bisognerebbe vietare le lobby. I lobbyisti sono brutti, sporchi e cattivi.

E noi di Cui prodest, società di public affairs a Roma, non siamo da meno. In questo scatto rubato vediamo, in primo piano, Giuseppe: qualcuno pensa che Volpe sia il suo cognome, ma in realtà è il soprannome che gli hanno dato nei corridoi dei palazzi del potere. Nessuno conosce davvero la sua identità, ma dicono sia Bildemberg. Alle sue spalle, altri membri di questa agenzia di public affairs: da destra verso sinistra, si vede Giuseppe Ciraolo, detto Don Peppe Corleone, lobbyista e siciliano, un binomio che è di per sé un indizio del rapporto mafia-lobby. Poi c’è Andrea Franceschi, un passato nelle istituzioni, alla Camera dei deputati, poi in Confindustria e poi in una società di public affairs: si è lasciato ammaliare dal potere malefico delle lobby. Alla sua destra c’è Laura Sanchez: argentina, esperienza in grosse multinazionali ed un impiego nel lobbying come copertura per i suoi loschi traffici internazionali. Siede vicino a Paola Cirilli, che si firma PC, come “potere corrotto”: è passata da valutare le leggi ad influenzarne l’approvazione e poi si è data una ripulita fondando un museo dei bambini. A guardarli sembra che stiano dipingendo, ma in realtà stanno tessendo la trama oscura del prossimo attacco alla democrazia o le traiettorie del traffico di influenze dei lobbyisti. Alla foto ne mancano almeno tre della banda di Cui prodest: Massimo Barbieri, Luigi Gallina e Beppe Airiola, talmente impresentabili da non essere stati nemmeno fotografati.

Altro che trasparenza delle lobby, è lo scandalo delle lobby ed è tutto meravigliosamente… falso! La verità, e la vedete qua, è che la grande maggioranza dei lobbisti romani o dei professionisti dei public affairs a Roma è fatta di esperti di relazioni istituzionali, strategia normativa e monitoraggio legislativo con la faccia e la coscienza pulita. E siamo orgogliosi, noi di Cui prodest, del fatto che, quando durante un team bulding ci siamo chiesti quali valori ci rappresentassero, tre parole erano presenti nelle proposte di tutti: lealtà, professionalità ed etica.

Brutti, sporchi e cattivi a chi?

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