Simposio

Simpòṡio simposio m. [dal lat. symposium, gr. συμπόσιον, comp. di σύν «con» e πόσις «bevanda», da uno dei temi di πίνω «bere»].

Banchetto che costituisce occasione per discutere argomenti di comune interesse.

Visioni

Come società di lobbying tecnica crediamo che un lobbista debba poter vantare conoscenza prima ancora che conoscenze. Le nostre consulenze nel lobbying, nei public affairs e nel monitoraggio, devono basarsi su dati scientifici ed essere impreziosite dalle visioni dei top manager dei settori cui ci appassioniamo. I Simposi sono il privilegio di poter condividere in uno spazio-tempo circoscritto le opinioni, le teorie e le visioni dei protagonisti economici e politici del nostro Paese.

Relazioni

Una campagna di lobbying promuove, in maniera trasparente e legittima, gli interessi del Cliente. Un Simposio costruisce reti di relazioni nell’interesse di un settore. La partecipazione ai Simposi di Cui prodest avviene su invito, ma è gratuita. Oltre al Managing partner ed all’ospite politico-istituzionale ci sono dieci posti al tavolo: selezioniamo le voci e non i pensieri per creare un momento di networking di alto profilo. Che tutto questo si traduca o meno in ritorni commerciali per Cui prodest non ha alcuna importanza.

Parità

Noi siamo una lobby che ha saputo costituirsi come hub di relazioni di peso, ma basate su un patto di credibilità di cui i lobbisti improvvisati non godono. I Simposi sono banchetti tra pari – con l’eccezione del rappresentante delle Istituzioni – perché il pensiero di un manager di valore prescinde dal valore azionario o dalle quote di mercato dell’azienda di riferimento. Gli ospiti parlano a titolo personale, ma sulla scorta di un’esperienza che gli deriva dal rappresentare eccellenze nel proprio campo.

Visibilità

I Simposi sono colazioni di lavoro a porte chiuse. Non perché celino oscuri segreti, ma per consentire ai partecipanti, che spesso non sono Clienti di Cui prodest, di esprimere liberamente le proprie opinioni circa temi alti ma comunque legati all’industria di riferimento. Il Simposio di Cui prodest non è un momento promozionale o di pressione di lobbying per le aziende che partecipano. Niente viene detto o fatto per ottenere visibilità né per far giungere messaggi a chicchesia. Siamo orgogliosi di ospitare in ufficio manager e politici di tale calibro e quindi, al termine del Simposio, raccontiamo all’esterno chi c’era, non cosa si è detto.

Le regole del Simposio

Regola N.1

Ogni simposio è tematico, ma deve coinvolgere in maniera verticale tutto il settore di riferimento. Al tavolo siedono uomini e donne di aziende per l’esperienza che hanno, non per il fatturato che generano.

Regola N. 2

Il simposio è un dialogo tra pari. Tutti i partecipanti si danno del tu con l’unica eccezione del rappresentante delle Istituzioni: salvo che non lo chieda espessamente, gli si dà del lei per rispetto verso l’Istituzione.

Regola N. 3

Al simposio si parla di interessi generali, non di interessi particolari. Il simposio non è uno strumento di lobbying in senso stretto, ma un dialogo tecnico eventualmente propedeutico a future azioni di lobbying.