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Giorgetti comunica le linee programmatiche del MISE

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Si è tenuta stamane alle 8.30 l’audizione del Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti presso le commissioni permanenti congiunte di Camera (Attività produttive, Commercio e Turismo) e Senato (Industria, Commercio e Turismo). Giorgetti ha avuto modo di comunicare le linee programmatiche del suo dicastero, dopo un’introduzione generale sulla congiuntura economica.

Di particolare interesse risulta il riferimento ai settori di automotive e siderurgia, per quanto concerne la concorrenza cinese:

Ciò si è tradotto nell’individuazione di alcuni comparti, quali l’automotive e la siderurgia, particolarmente bisognosi di interventi di sostegno per il loro carattere strategico e per il fatto di essere particolarmente esposti alla concorrenza cinese. A questo proposito, stiamo valutando la possibilità di estendere l’ambito di applicazione della normativa golden power anche a filiere che allo stato ne sono escluse e che rivestono invece un evidente rilievo nell’assetto economico nazionale. 

In un passaggio successivo Giorgetti cita la normativa europea sugli aiuti di Stato, la quale secondo il Ministro andrebbe rivista in funzione della rimozione di vincoli e limitazioni anacronistici nell’attuale fase economica. Una disciplina troppo minuziosa che non permette di intervenire in sostegno di imprese che presentano criticità e che potrebbero beneficiare di prestiti o garanzie pubbliche. Imprese che sarebbero monitorate proprio dal MISE:

Per questo motivo ho avviato presso il Ministero dello sviluppo economico un lavoro approfondito per riportare all’interno di una banca dati e consolidare tutti gli elementi di conoscenza con riferimento alle differenti forme di intervento a sostegno delle imprese. In questo modo potremo verificare se la stessa impresa si è avvalsa di più incentivi e l’uso che ne ha fatto monitorando i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi previsti.

Altri settori chiave citati dal Ministro sono quelli del farmaceutico (che secondo Giorgetti riveste un evidente rilievo strategico generale) e del commercio, per il quale va fatto un discorso a parte tenendo in considerazione le evidenti ripercussioni negative della pandemia:

Per quanto concerne il settore del commercio, duramente colpito dalla pandemia ed in gravissime difficoltà, occorre procedere secondo una logica complessiva che consideri tutti i profili, a partire da una valutazione dell’impatto di una ulteriore prevedibile crescita del commercio online. La prospettiva di un più intenso utilizzo del commercio online su cui attualmente il nostro Paese registra un ritardo rispetto ai maggiori partner, rischia di tradursi nello svuotamento dei centri urbani con la perdita di una rete di esercizi che svolgono una funzione di tenuta complessiva anche dal punto di vista della vivibilità e della fruizione degli spazi pubblici. 

Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/1a82865c-3159-4ee9-8009-49e2cd2e02e2.