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concessioni gioco

Status_Quo | Marzo 2024

By Magazine

Orgogliosi del numero di marzo 2024 di Status_Quo, il magazine bimestrale di Cuiprodest con focus e interviste ai protagonisti del mondo della politica e dell’impresa. In questa pubblicazione:

  • Sustainability: intervista all’ad di Renault Italia Raffaele Fusilli sulla geopolitica dell’automotive e approfondimento dei punti toccati dall’ad di Renault Group Luca de Meo nella sua “Lettera all’Europa”
  • Healthcare: intervista a Gianluca Ansalone di Novartis sugli investimenti del colosso svizzero del pharma in Italia e sulla geopolitica del farmaco.
  • Istituzioni: interviste al Sen. Alberto Balboni sul modello del premierato, all’On. Silvio Giovine su ddl Made in Italy e politiche industriali e all’On. Europarlamentare Brando Benifei sugli scenari europei a ridosso del voto. Focus su elezioni europee e indagine conoscitiva della Camera dei Deputati sull’intelligenza artificiale
  • Gaming: interviste ad Alessio Crisantemi di GiocoNews sull’Italian Gaming Expo e a Pierre Lindh di Next.io sullo stato dell’arte del settore dell’iGaming in Europa
  • Business diplomacy: focus sui lavori del G7 a presidenza italiana
  • Focus sulla più recente proposta di regolamentazione della rappresentanza di interessi in Italia
  • Vademecum della Legge di Bilancio 2024

Liquidità internazionale nel poker online, Cuiprodest a Gioconews: “Posizioni Adm contraddittorie al sentimento del settore”

By News

“Il Direttore dell’Agenzia dogane e monopoli, Roberto Alesse, intervenuto in Senato su un provvedimento che nulla aveva a che fare con il riordino del gioco online, non si è sottratto ad illustrare la posizione dell’Adm sulla liquidità internazionale del poker riportando però una posizione che contraddice non solo le nostre analisi, ma anche l’opinione pressoché unanime degli operatori del gioco online. Le prassi di buona regolamentazione incoraggiano il confronto sui dati e Cuiprodest e i clienti assistiti sono come sempre lealmente a disposizione dell’Agenzia per ogni richiesta di chiarimento.”

Così Giuseppe Volpe, managing partner di Cuiprodest, intervistato da Gioconews, rimarca l’assoluta validità della tesi che trova consenso unanime presso tutto il settore del gioco online circa i benefici della liquidità internazionale nel poker, comprovata da approfondite ricerche che, dati alla mano, dimostrano i benefici per l’erario, che ammonterebbero a circa 30 milioni di euro l’anno – pari al costo di quasi 5 concessioni del nuovo riordino del gioco online. Infondate, inoltre, le preoccupazioni del Direttore Alesse sugli improbabili rischi legati al fenomeno del riciclaggio, al punto che il Senatore Garavaglia, Presidente della VI Commissione Finanze, ne ha reputato l’intervento non esaustivo.

Poker online, liquidità internazionale: il parere di Cuiprodest su Il Giornale

By News

Il 20 febbraio il managing partner di Cuiprodest, Giuseppe Volpe, ha rilasciato un’intervista a Il Giornale sulla proposta di implementazione della liquidità internazionale del poker online in Italia – unico, tra i principali Paesi europei, in cui non è ancora consentito partecipare a tornei con cittadini di altre nazionalità europee.

Il decreto sul riordino dei giochi, in discussione alle commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato, può dunque rappresentare una svolta decisiva per allineare l’Italia a Paesi come Francia, Germania, Olanda e Danimarca. A tal riguardo, come da stime di Cuiprodest citate nell’audizione di GG Poker in Senato, ammonterebbero a circa 32 milioni di euro le entrate annuali per l’erario in caso di implementazione della liquidità internazionale, con importanti risvolti positivi anche per la sicurezza dei giocatori e la lotta all’illegalità e all’evasione.

Nell’analisi di Cuiprodest, inoltre, si ricorda che, secondo la legge italiana, il poker non è un gioco d’azzardo ma di abilità, pur tuttavia risultando soggetto agli stessi divieti in materia di pubblicità dei giochi d’azzardo, come sancito dal Decreto Dignità del Governo Conte I. La liquidità internazionale, dunque, risulterebbe uno strumento imprescindibile per un settore che, altrimenti, rischierebbe di sparire, e con cui, sottolinea Giuseppe Volpe, “si allungherebbe la durata dei tornei, consentendo al giocatore di giocare più a lungo a parità di spesa”. Un’implementazione, in definitiva, di cui gioverebbero tutti.

Riordino del gioco online: le prospettive del settore alla vigilia della riforma

By News

Contrariamente a quanto previsto, slitta probabilmente al prossimo Consiglio dei Ministri l’esame del primo decreto legislativo sul riordino del settore del gioco (con particolare riferimento all’online), a seguito del rinvio stabilito nel Preconsiglio di ieri, mercoledì 15 novembre. Tuttavia, lo schema di decreto attualmente in circolazione, privo di sorprese rispetto alle indiscrezioni delle scorse settimane, contiene tutti gli elementi necessari a intuire il quadro che si va a delineare con la riforma del settore e l’indirizzo politico che l’Esecutivo intende imprimervi. Ecco i punti cardine del testo:

  • Costo delle concessioni fissato – come previsto – a 7 milioni di euro, con un massimo di 5 licenze per ogni singolo gruppo
  • Imposto un limite alle cosiddette “skin”: ogni concessionario potrà aprire un solo sito per ogni gioco online
  • Il canone di concessione sarà rialzato al 3% del margine netto del concessionario
  • Regolamentati i punti vendita ricariche (cosiddetti PVR): le ricariche potranno essere vendute, ma con “un’esclusione espressa di un qualunque prelievo delle somme giacenti sul conto di gioco e del pagamento delle vincite”. I pagamenti dovranno essere effettuati esclusivamente con strumenti finanziari tradizionali tracciati e gli esercizi commerciali dovranno iscriversi a un albo presso l’Agenzia Dogane e Monopoli.
  • Nuova stretta a ludopatia e illegalità: nuovi strumenti informatici, bancari e di intelligenza artificiale per il contrasto ai siti sprovvisti di concessione. Istituita una Consulta permanente dei giochi pubblici per il monitoraggio dell’andamento delle attività di gioco, comprese quelle illegali, e dei loro effetti sulla salute dei giocatori, con la prerogativa di proporre al Governo misure finalizzate alla lotta e alla prevenzione della ludopatia.

Siffatto scenario, stando alle stime di Ficom Leisure, comporterebbe una riduzione degli operatori in grado di ottenere la concessione a 22-27 soggetti, con circa 50 operatori che, al contrario, rimarrebbero tagliati fuori.

Scopo del Governo sarebbe dunque un riordino che mantenga tuttavia inalterati i proventi fiscali dal gioco, anche alla luce del tasso di crescita costante registrato dal settore in Italia, così da poter finanziare la priorità politica dell’Esecutivo: il taglio delle tasse.